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Parco ciclabile: un progetto per il turismo su due ruote

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Fare della Pedemontana del Grappa e dell’Asolano una meta privilegiata per i cicloturisti, questa l’ambiziosa sfida proposta dal Masterplan della Mobilità Lenta da cui nasce il progetto di realizzazione di un Parco Ciclabile.

Il Piano è frutto di un approfondito lavoro di ricerca affidato dall’Intesa Programmatica d’Area agli architetti Fiorenzo Bernardi e Michele Potocnik e all’urbanista Filippo Tombolato, che si sono dedicati alla ricognizione dei percorsi ciclabili esistenti o in fase di progetto e delle strade a bassa percorrenza veicolare, che ben si prestano alla fruizione cicloturistica.

Assieme alla ricognizione dei percorsi secondo criteri di sicurezza e accessibilità, attrattività paesaggistica e culturale, il Masterplan propone le arterie principali per visitare il territorio in bicicletta, ma anche gli interventi di valorizzazione e i servizi di accoglienza.

Il progetto del Parco ciclabile Asolo- Grappa coinvolge i 13 comuni del territorio IPA e vuole definire un’area pregevole, percorribile con modalità eco-compatibile ed attrezzata con un alto livello di servizi e animazione, per tutte le categorie di ciclisti. Il ciclo-turista slow è il primo target di riferimento, con particolare attenzione ai viaggiatori su lunga distanza di provenienza internazionale e al turismo di prossimità, senza dimenticare la pratica sportiva.

Gli obiettivi principali riguardano lo sviluppo della mobilità sostenibile
, al fine di valorizzarne la pratica verso i cittadini, ma soprattutto la riqualificazione turistica dell’area, con il pieno coinvolgimento degli attori locali, per far girare, assieme alle ruote delle biciclette, una nuova economia e nuove prospettive di sviluppo per il territorio. Un’intuizione che trova conforto nella vocazione dell’area al turismo sportivo e outdoor e in uno straordinario patrimonio di tesori paesaggistici e culturali situati lungo i percorsi.

Anche i dati economici e dei flussi turistici sono incoraggianti. Il Veneto è di gran lunga la prima regione turistica italiana e secondo una rilevazione 2012 del CISET, il settore genera 11 miliardi di euro di fatturato, pari all’8,2% del Pil complessivo, 3,5 volte il fatturato dell’agricoltura e dell’alimentare, 3 volte quello del tessile e abbigliamento, il 54% del commercio.

Nella Pedemontana Veneta i temi individuati dalla Regione come caratterizzanti della nuova destinazione turistica sono proprio quelli legati a sport e cicloturismo, enogastronomia e territorio/cultura, settori in cui i turisti stranieri spendono più volentieri.

Secondo una ricerca condotta all’interno del Progetto Interregionale Cicloturismo (Pedalitalia), il Veneto è la seconda destinazione italiana, dopo la Toscana, per numero di pacchetti turistici venduti dai tour operator internazionali specializzati. Nella nostra regione i pacchetti “slow bike” superano di gran lunga quelli dedicati a bici da corsa e mountain bike. Infine, il 43% dei cicloturisti arrivano da Germania, Austria e Svizzera e il 34% da USA, Canada e Inghilterra.

Sono 27 i percorsi mappati dal Masterplan per un totale di 150 chilometri
, di cui due terzi con pendenze adatte al cicloturista. Una “rete ciclabile” che attraversa l’intera area e costituisce il Parco Ciclabile, guardando con attenzione ai collegamenti con gli itinerari regionali e nazionali, con i territori delle IPA contermini Montello-Piave e Pedemontana del Brenta, dove, dalla ciclopista omonima arrivano la gran parte dei cicloturisti del nord Europa diretti a Venezia.

Il progetto identifica una serie di percorsi privilegiati, non le tradizionali piste ciclabili, quanto piuttosto i tracciati della viabilità secondaria, selezionati e denominati in base alle peculiarità dei paesaggi che attraversano, dai corsi d’acqua alle testimonianze culturali, storiche e naturalistiche.

Agli 8 percorsi-struttura – fra cui tre greenway, così definibili per lunghezza di percorso omogeneo o per valenza paesaggistica – si affiancano numerosi percorsi di collegamento.

Asse portante del sistema è l’Antica Via Piovega, che collega in senso est/ovest la parte del territorio IPA che interessa i Comuni di Borso, Crespano, Paderno, in parte San Zenone e Fonte. La Costalonga dei Castelli è la seconda greenway: parte da Pagnano d’Asolo e prosegue verso nord, offrendo attrattive panoramiche verso la Valcavasia e i colli di Monfumo. L’antica Strada dei Borghi della Valcavasia tocca i centri storici pedemontani da Pederobba a Possagno, dove il Masterplan segnala la necessità di un collegamento ciclabile che consenta di raggiungere il Museo Canoviano in sicurezza dalla Vallorgana. Lungo il Brentella e il Piave è la terza greenway: a partire dalla Stazione di Pederobba si può sviluppare in territorio IPA. Di notevole interesse anche la via del Pedemonte del Grappa (dalla Valle S. Felicita alla Valle S. Liberale), la via che chiude l’Arco dei Colli Castellari (da Romano alla Rocca di Asolo) e il percorso Sui sentieri degli Ezzelini, in corso di realizzazione.

Il Masterplan propone una ricognizione dei servizi esistenti dedicati al cicloturista e mira alla  implementazione dell’accessibilità attraverso interventi di infrastrutturazione, segnaletica, aree di sosta ed un sistema di accoglienza che coinvolge ricettività, assistenza specializzata e animazione. Si apre ora la fase di programmazione territoriale. Il Masterplan della Mobilità Lenta, strumento aperto a integrazioni e modifiche, è stato approvato come atto di indirizzo dall’IPA e condiviso dalle Amministrazioni. Ora parte l’analisi dettagliata con i Comuni e il confronto con territorio e operatori, in un’ottica di partecipazione, anche per definire le priorità di intervento.

Un passo determinante sarà il coordinamento con la programmazione regionale, i piani della mobilità ciclistica e di valorizzazione del cicloturismo, oltre che con la destinazione Pedemontana e Colli, ma una prima presentazione alla Regione è già stata proposta attraverso una manifestazione di interesse sui fondi FSC 2007-13.

Asolo, Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Crespano del Grappa, Fonte, Maser, Monfumo, Mussolente, Paderno del Grappa, Pederobba, Possagno, San Zenone degli Ezzelini sono i comuni aderenti all’IPA e coinvolti dal Parco Ciclabile, che si inserisce nel piano di sviluppo territoriale centrato su turismo, cultura e innovazione, fortemente orientato alla sostenibilità. Il progetto si aggiunge alle azioni di programmazione già messe in campo dall’IPA Diapason, a partire dal PAES d’area già adottato, all’accordo con le IPA della Pedemontana del Brenta e del Feltrino sulla regia condivisa per lo sviluppo del Grappa, fino al piano culturale d’area in via di definizione.


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