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Patto dei sindaci - PAES

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Pedemontana Smart Land: si parte dall’energia     

Programmati 25 milioni di euro di investimenti pubblici fino al 2020, ingenti le stime sugli interventi privati. L’edilizia primo settore con le opere di riqualificazione ed efficientamento. 12 Comuni dell’IPA Pedemontana del Grappa e Asolano presentano il primo PAES d’area del Veneto, i Sindaci partono dall’energia per attivare una strategia di sviluppo sostenibile (Scarica il documento del PAES).

12 Comuni dell’IPA Pedemontana del Grappa e Asolano hanno presentato l’8 maggio a San Zenone degli Ezzelini (TV) il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile: un documento di programmazione condiviso che supera i confini comunali e definisce gli interventi da qui al 2020, con la volontà di stimolare una nuova fase di sviluppo culturale ed economico. La Pubblica Amministrazione ha pianificato nel territorio 25 milioni di investimenti su efficientamento, produzione di energia da fonti rinnovabili e riqualificazione edilizia, altrettanto ambiziose sono le stime sugli interventi privati: l’obiettivo proposto dalla strategia Europa 2020 sarà superato con una riduzione di emissioni di CO2 che arriva oltre il 25%.

Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Crespano del Grappa, Fonte, Maser, Monfumo, Mussolente, Paderno del Grappa, Pederobba, Possagno, San Zenone degli Ezzelini, sono i Comuni che hanno realizzato il PAES in meno di sei mesi, grazie al supporto tecnico del Consorzio per lo Sviluppo della Bioedilizia, il sostegno della Camera di Commercio di Treviso e il coinvolgimento della Regione Veneto come ente di supporto. L’intervento di Mariano Carraro, segretario regionale ai Lavori Pubblici, ha rimarcato il valore dell’iniziativa: “Consideriamo questa esperienza una punta di diamante in Veneto, un percorso pilota a cui altre realtà stanno guardando, un esempio di buona amministrazione e buona governance”. A promuovere il primo PAES d’area del Veneto, l’Intesa Programmatica d’Area di cui fanno parte tutti i comuni. Assieme ai soggetti privati del territorio l’IPA guarda con decisione ad un nuovo modello di sviluppo centrato sullo smart land, tema ben approfondito da Federico Della Puppa, economista territoriale e docente dell’Università IUAV. Ancor di più che nelle smart city, nei territori “periferici” c’è necessità di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, che attraverso politiche diffuse e condivise garantisca una migliore qualità di vita a cittadini e imprese.

“Guardiamo al PAES come lo starter della strategia di sviluppo di sviluppo territoriale – afferma Italo Bosa, Presidente del Comitato di Coordinamento IPA - Attraverso il Patto dei Sindaci il Piano punta ad orientare gli investimenti territoriali pubblici e privati, anche facilitando l’accesso a specifici strumenti finanziari”. Il Paes è quindi una griglia operativa che indica direzioni di sviluppo e propone una banca dati di informazioni, prerequisito essenziale per fare scelte consapevoli.

“Si parte dall’energia per concretizzare un percorso di valorizzazione del territorio che passa attraverso una riorganizzazione nella gestione delle risorse e dei servizi ai cittadini – ribadisce Luigi Mazzaro sindaco di San Zenone - Efficientamento energetico e produzione da fonti rinnovabili, edilizia e mobilità sono i settori maggiormente coinvolti dal piano, con ricadute dirette sull’attrattività dell’area e sul turismo, sulla riduzione dei consumi residenziali e del settore produttivo”.

Il PAES fotografa i consumi energetici e le emissioni di CO2 fino al 2009, anno base su cui programmare le azioni di efficientamento, verifica gli interventi realizzati tra 2010 e 2013, e programma le azioni fino al 2020. Tutti gli interventi saranno integrati con quelli programmati dal Comune di Asolo, che ha già realizzato il proprio Piano.
Se tra il 2010 e il 2013 gli investimenti pubblici nell’area per interventi di efficientamento energetico ammontano a 3 milioni di euro, tra il 2014 e il 2020 i Comuni hanno pianificato investimenti per 25 milioni.

“Se in tutti gli stati europei, obblighi precisi in tema di energia accompagnano alla scadenza del 2020 – afferma Michele Noal, presidente del Consorzio per lo Sviluppo della Bioedlizia - attraverso il PAES l’Europa favorisce la pianificazione della PA, incentiva il coinvolgimento diretto dei privati, e spinge nella direzione della green economy: l’unica economia possibile oggi”.

Il PAES contiene inoltre una stima statistica degli interventi attuabili dai privati nei prossimi 7 anni. La proiezione assolutamente prudenziale propone oltre 150 milioni di investimenti legati all’energia. 7 milioni per la produzione da fonti rinnovabili, sia nel settore residenziale che produttivo, ma è l’edilizia il primo settore di investimento. Gli interventi strutturali di riqualificazione degli edifici sono stimati in 110 milioni di euro fino al 2020, sulla base delle caratteristiche del patrimonio esistente e di quanto già realizzato dai privati. Nel solo triennio 2010-2013 infatti, nell’area si sono registrati 14 milioni di movimentazione di capitali privati. Ulteriori 33 milioni sono stati investiti nel settore fotovoltaico, favoriti dagli incentivi, ma realizzati nel pieno della crisi economica.


Le azioni 2014 - 2020

Si differenziano in comunali e territoriali le azioni pianifi cate dalla Pubblica Amministrazione tra 2014 e 2020 che impegnano risorse per quasi dieci volte tanto rispetto al triennio 2010-2013. Il PAES stima invece su base statistica gli investimenti dei privati, cittadini e imprese, che potranno essere sostenute da campagne di sensibilizzazione e incentivi pubblici.

PRODUZIONE DA FONTI RINNOVABILI

L’istallazione di nuovi impianti fotovoltaici realizzati in conto energia prevede oltre 2 milioni di investimento per 886 Kw. Impianti geotermici, di solare termico e mini idroelettrici sono pianifi cati in diversi comuni, come l’utilizzo di biomassa boschiva.

RETE IDRICA

ATS (Alto Trevigiano Servizi), gestore delle acque, ha programmato un corposo pacchetto di interventi di effi cientamento della rete idrica di ogni comune per ottimizzare i consumi e il ciclo di depurazione, prevedendo una riduzione dei costi di energia e quindi di emissioni. L’investimento totale è di 4.000.000 €.

EDIFICI PUBBLICI

Gli interventi di effi cientamento energetico sugli immobili pubblici (dalle scuole ai municipi), ammontano a 2.400.000 € nell’area, con una riduzione dei consumi e delle emissioni. È prevista inoltre la sostituzione delle caldaie con quelle ad alta efficienza per un investimento complessivo di 510.000 €. Si propone l’istituzione di un unico uffi cio territoriale con il compito di anagrafe energetica e l’introduzione di allegati energetici ai regolamenti edilizi, con norme che incentivino i privati a realizzare interventi di efficientamento degli edifici e degli impianti.

ILLUMINAZIONE PUBBLICA

È una voce che incide in modo significativo nei bilanci comunali e coinvolge quindi l’efficienza economica oltre che energetica, ma anche il tema sicurezza e inquinamento luminoso. I comuni hanno programmato quasi 2 milioni di investimento territoriale, con l’obiettivo di
arrivare ad una riduzione dei consumi del 40% rispetto ai valori del 2009.

MOBILITÀ

A sostegno della mobilità sostenibile è previsto un potenziamento della rete delle piste ciclabili (2.700.000 €), l’estensione delle zone con limite a 30 km orari e delle aree pedonali in alcuni comuni.

ACQUISTI VERDI

Per adottare comportamenti responsabili e ridurre gli sprechi, i comuni intendono adottare un sistema di acquisti verdi:
Green Public Procurement. Si intende estendere la pratica virtuosa avviata da alcuni Comuni con l’acquisto di energia da fonti rinnovabili certificate, che consentirà una riduzione del 12% delle emissioni di C02 da parte della PA.

PIANTUMAZIONE ALBERI

Significativa la previsione delle piantumazioni, con circa 300 nuovi alberi all’anno,
fino al 2020.


Visualizza il PAES d'area IPA Diapason

Visualizza il PAES di Asolo




La ricerca di finanziamenti

Dopo l’adozione del Paes, si attivano i primi passi concreti della fase di realizzazione.

 Uno degli obiettivi del Piano è proprio quello di facilitare l’accesso ai finanziamenti e in questa direzione l’Ipa e i Comuni aderenti hanno colto l’opportunità offerta da tre bandi della Regione Veneto. Al primo, che incentiva i progetti preliminari che danno attuazione ai Paes, i Comuni hanno risposto con un progetto
d’area per l’efficientamento della pubblica illuminazione, tracciato in una delle azioni previste dal Piano. L’obiettivo proposto è ambizioso: ridurre del 40% i consumi rispetto ai valori del 2009. Il progetto si propone di rendere coerente l’intera rete di illuminazione con la legge regionale sull’inquinamento luminoso e con le indicazioni comunitarie in termini di “Smart Grid”, ovvero la gestione intelligente delle reti infrastrutturali. Le funzionalità della rete elettrica potranno essere ottimizzate attraverso l’installazione di punti luce a basso consumo e sensori per l’autoregolazione e il controllo telematico. I Comuni stanno inoltre lavorando alla presentazione delle domande su altri due bandi regionali, dedicati a finanziare questa volta interventi di efficientamento energetico su illuminazione e edifici pubblici, aperti a tutti i Comuni ma con premialità di punteggio per chi ha già approvato il PAES.



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